Molto spesso le persone che acquistano un appartamento, riservano una somma per investire nella ristrutturazione, con il desiderio di personalizzare  gli interni a proprio piacimento.

Gli agenti immobiliari collaborando con un home stager e interior designer sanno fornire ai clienti valide  alternative in fase di visita alle case, proprio per fare comprendere la potenzialità di un interno. Di fronte ad un immobile con rivestimenti datati, parti magari ammuffite, non curate, arredamento che crea ambienti angusti, l’acquisto direi che non è proprio nelle aspettative di chi visita per la prima volta gli ambienti, mentre invece, con una consulenza di un home stager,  vengono fornite tutte le indicazioni necessarie per fare immaginare l’abitazione modificata in alcune parti.

Si valutano subito eventuali tramezzi non portanti da abbattere per ampliare gli spazi, un eventuale creazione di un secondo bagno di servizio,  lo spostamento o ampliamento di quello preesistente, con l’inserimento di nuovi sanitari salvaspazio moderni.

Il living è lo spazio piu desiderato, cucina e soggiorno in uno spazio unico nei pressi dell’ingresso, un bel comodo divano, disponibile per tutte le esigenze, divano letto in stili diversi, rivestimenti in molteplici rifiniture e tessuti, diverse gamme di colori, e diverse ditte di produzione.

Living

Concept board living

Il living va progettato nei pressi dell’ingresso. Appena si accede è necessario avere disponibile nei pressi della porta un mobile appendiabiti o comunque un appendiabiti, uno specchio, una mensola o un mobiletto per appoggiare chiavi o accessori personali.

E’ opportuno riflettere sulla luce naturale disponibile e valutare la collocazione della cucina vicina agli infissi per diverse ragioni, tra cui: per la preparazione dei pasti occorre una fonte di luce generosa, e per la fuoriuscita degli odori durante la cottura? Va bene, certamente la cappa la sua funziona la fa, ma avere vicino al piano cottura l’infisso da aprire è senz altro una marcia in più.

Quindi cucina vicina ad un unfisso o porta finestra, e “nascosta” rigorosamente dall’ingresso mediante  la costruzione di un tramezzo non portante idrorepellente di regolari misure, spessore di 10 cm, altezza di 110 cm e lunghezza da calcolare a seconda dei mobili cucina, e lo stile prediletto, per valutare la collocazione di eventuali pensili cucina.

Credo che l’allestimento della zona soggiorno sia il fulcro di un living, cucina a parte.

La scelta del divano, delle poltrone o lounge sedia, un ampio tappeto, un tavolino da fumo, piante e fiori naturali e artificiali, una zona relax o zona lettura che non può mancare, un lampadario a  sospensione scelto con cura, e una tinteggiatura dal tono caldo (ocra, toni del giallo e arancione ad es.) che favorisce il dialogo sono le principali “regole” per un living interessante e funzionale.

Non può di cerco mancare una libreria come da concept board di esempio, (M) che può essere spesso utilizzata per separare la zona giorno dalal zona notte, e sfruttare completamente la parete disponibile, specie per chi ama leggere molto e ha collezionato diversi libri negli anni.

Il tessile in un interno casa, equilibrato e scelto a seconda della tinteggiatura e rivestimenti presenti, cosi come gli oggetti decorativi, è la cosidetta “ciliegina sulla torta” nel senso che completa, caratterizza e dona emozione a chi guarda, trasmette quel “qualcosa”di coinvolgente.

Proprio l’equilibrio cromatico tra tende,  rifiniture e tinteggiature, il tessile letto, i cuscini, gli oggetti decorativi, la scelta giusta, il rapporto tra funzionalità e concetto di bello, l’unione tra home staging e interior designer in un unica soluzione fanno la forza, e danno l’opportunità a chiunque chieda un servizio, una consulenza di ottenere un risultato ad hoc, rispettando il badget e i gusti del cliente, tranne il concetto di “stile neutro” che tratteremoa  parte in un altro articolo.